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SJT (Situational Judgment Test) per i test psicoattitudinali nella selezione del personale

SJT (Situational Judgment Test) per i test psicoattitudinali nella selezione del personale

Selezionare il candidato ideale non è mai semplice: oltre a verificare le competenze tecniche e l’esperienza, è fondamentale esplorare come una persona gestisce situazioni quotidiane, conflitti e sfide lavorative. 

Con questo articolo ti presentiamo uno degli strumenti più interessanti nel panorama dei test psicoattitudinali: il Situational Judgment Test (SJT). Grazie alla sua capacità di ricreare scenari reali o verosimili, l’SJT aiuta a comprendere meglio le soft skill, il problem solving e la gestione dello stress dei candidati.

SJT (Situational Judgment Test): di cosa si tratta?

Il Situational Judgment Test è un metodo di valutazione che pone il candidato di fronte a scenari lavorativi simulati, chiedendogli di scegliere la risposta o il comportamento più adeguato in base alle circostanze descritte. 

A differenza di altri strumenti di selezione, come i test comportamentali o i test di ragionamento, l’SJT non si focalizza sulle abilità puramente cognitive, bensì sulla capacità di valutare una determinata situazione e agire di conseguenza in modo efficace e appropriato.

Gli SJT solitamente si basano su vignette, brevi descrizioni di contesti lavorativi, casi studio o scenari tipici che potrebbero verificarsi in azienda.

 Il candidato deve quindi indicare quale, fra più opzioni, rappresenta la strategia più idonea per raggiungere l’obiettivo, risolvere un problema o gestire un conflitto. 

Questo tipo di test offre un approccio realistico alla valutazione, in quanto simula situazioni verosimili, simili a quelle che il candidato potrebbe incontrare nel corso del proprio lavoro.

Utilizzo nella selezione personale

Negli ultimi anni, gli SJT sono diventati sempre più popolari nei processi di selezione di figure manageriali, impiegatizie e tecniche, perché forniscono indicazioni pratiche sulle modalità con cui un candidato affronta problemi concreti. Ecco alcuni dei motivi per cui molte aziende scelgono di integrare l’SJT nel proprio iter di recruiting:

  • Realismo: gli scenari proposti rispecchiano situazioni quotidiane o sfide tipiche del ruolo, permettendo di valutare la reazione del candidato in modo realistico.
  • Predizione delle performance: l’SJT offre indizi sulla futura performance lavorativa, specialmente per ruoli in cui la capacità di gestire situazioni impreviste e delicate risulta cruciale.
  • Focus sulle soft skill: mentre i test psicoattitudinali classici si concentrano su abilità cognitive, gli SJT si spingono oltre, analizzando empatia, leadership, orientamento al cliente o al risultato.

Quali competenze misura?

A seconda della tipologia di scenario presentato, l’SJT può misurare diverse competenze chiave:

  1. Problem solving: come il candidato identifica il problema, ne valuta le possibili soluzioni e sceglie la più efficace.
  2. Comunicazione: in che modo gestisce interazioni complesse con colleghi, superiori o clienti, sia a livello verbale che non verbale.
  3. Capacità di lavorare in team: se il candidato preferisce collaborare, delegare o assumere un ruolo di guida nelle situazioni di gruppo.
  4. Gestione dei conflitti: come affronta scontri di opinione o di interesse, mantenendo la calma e una prospettiva orientata alla soluzione.
  5. Gestione dello stress e resilienza: la rapidità e l’efficacia con cui sa riorganizzare le priorità e mantenere il controllo anche in momenti critici.

Qual è la struttura tipica di un SJT?

Pur esistendo diverse varianti, la struttura classica di un Situational Judgment Test prevede:

  1. Presentazione dello scenario: al candidato viene descritto un contesto lavorativo, con dettagli su ruolo, obiettivi e ostacoli da affrontare.
  2. Elenco di possibili azioni: vengono proposte da 3 a 5 opzioni di risposta, che descrivono diverse strategie o comportamenti.
  3. Scelta della migliore e/o peggiore opzione: in alcuni casi, al candidato si chiede di indicare quale azione ritiene più appropriata; in altri, deve classificare tutte le opzioni in ordine di efficacia.
  4. Valutazione e scoring: ogni risposta viene associata a un punteggio, stabilito sulla base di best practice o di comportamenti validati. L’insieme dei punteggi concorre a creare il profilo situazionale del candidato.

I vantaggi nell’utilizzo di un SJT

Integrare il Situational Judgment Test nel proprio sistema di selezione presenta numerosi benefici:

  • Maggiore aderenza alla realtà: Gli SJT evitano eccessive astrazioni, permettendo di valutare competenze operative e relazionali reali.
  • Riduzione dei bias: Poiché le risposte vengono standardizzate e confrontate su uno stesso piano, si riducono le distorsioni tipiche dei colloqui tradizionali.
  • Immediatezza dei feedback: I risultati emergono in modo relativamente rapido e oggettivo, consentendo all’azienda di passare con maggiore sicurezza alle fasi successive di selezione.
  • Integrazione con altri test: Gli SJT possono essere affiancati a test di ragionamento logico o verbale, così da offrire un quadro completo delle abilità sia cognitive sia relazionali del candidato.
  • Personalizzazione: È possibile adattare gli scenari proposti alle esigenze specifiche dell’azienda, inserendo ad esempio situazioni che rispecchiano la cultura interna o il settore di appartenenza.

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